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CREDITO D’IMPOSTA RICERCA E SVILUPPO: COSA CAMBIA NEL 2020

In un periodo caldo per la legge di Bilancio andiamo ad approfondire i meccanismi del bonus ricerca e quali potrebbero essere le variazioni per il 2020. Probabili importanti novità per le imprese del sud.

L’introduzione del credito di imposta R&S aveva il compito di stimolare la spesa privata in innovazione e ricerca peer tenere le imprese italiane al paso con le evoluzioni del mercato globale.

Per i costi incrementali sostenuti, con questo bonus è possibile avere uno sgravio dal credito d’imposta del 25% o del 50% della spesa effettuata, in relazione alla tipologia e con un limite di 10 milioni all’anno.

Tuttavia, il Bonus R&S richiede il rispetto di parametri molto rigidi per averne l’accesso e una certa preparazione da parte del personale amministrativo per ottemperare alle pratiche per conseguire il credito.

Il rispetto delle indicazioni del manuale di Frascati, la loro interpretazione, e gli aggiornamenti dell’’Agenzia delle Entrate degli ultimi mesi hanno evidenziato numerose problematiche da parte dell’aziende che hanno portato a credito d‘imposta delle attività che non rispettavano i parametri richiesti.

 

 

CREDITO D’IMPOSTA RICERCA E SVILUPPO COME FUNZIONA

Questo bonus, introdotto nel 2015 per gli investimenti effettuati sino al 2020, è un credito d’imposta che oscilla tra il 25% e il 50% per le aziende che effettuano investimenti incrementali in ricerca, fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

Al credito possono accedere sia le imprese italiane che quelle residenti all’estero che abbiano però una stabile organizzazione nel nostro paese.  Per queste ultime il credito d’imposta è riconosciuto per le attività di ricerca e sviluppo svolte in proprio, commissionate o svolte su commissione da parte di imprese residenti all’estero.

Il bonus ricerca e sviluppo spetterà, anche, nel 2020, al 50% sugli investimenti in ricerca e sviluppo che sono effettuati direttamente dall’azienda solo per le spese per i lavoratori dipendenti, a tempo determinato o indeterminato, impiegati in attività di ricerca, nonché per le spese sostenute per attività di ricerca e sviluppo commissionata a terzi (enti di ricerca, università, PMI innovative e startup).

Al 25% i costi inerenti alle spese relative alle quote d’ammortamento di strumenti e attrezzature di laboratorio, attività di ricerca e sviluppo commissionate ad altri soggetti privati.

 

BONUS RICERCA E SVILUPPO: LE DIFFICOLTÀ

Una delle principali difficoltà per le aziende è quella di calcolare il beneficio riconosciuto. Il metodo di calcolo opera direttamente sull’eccedenza agevolabile, ovvero la differenza tra l’ammontare complessivo delle spese ammissibili sostenute nel periodo agevolato e la media del triennio 2012 – 2014 andando a individuare la quota di questa su cui applicare l’aliquota del 25% sulla base delle diverse incidenze delle diverse tipologie di spesa.

Altra difficoltà è stabilire all’interno della ricerca fondamentale e allo sviluppo sperimentale quali sono i processi che stabiliscono che la vostra attività sia effettivamente ricerca.

La definizione di ricerca e sviluppo sperimentale, secondo il Manuale di Frascati che contiene i principi e le direttive per orientarsi in questa materia, comprende “lavori creativi e sistematici intrapresi per aumentare il patrimonio delle conoscenze, comprese quelle relative all’umanità, alla cultura e alla società, e per concepire nuove applicazioni delle conoscenze disponibili”. (cit. Manuale di Frascati).

Affinchè un’attività sia un’attività di ricerca e sviluppo deve soddisfare 5 criteri fondamentali:

  • Nuova
  • Creativa
  • Incerta
  • Sistematica
  • Trasferibile e/o riproducibile

Novità

Le nuove conoscenze sono l’obiettivo previsto di un progetto di ricerca e sviluppo. Il concetto di “novità” non può fondarsi su conoscenze già avvenute . Altresì un materiale già conosciuto può essere utilizzato in una nuova applicazione che offra quindi esiti che sino ad allora non erano conosciuti e sperimentati.

Creatività

La creatività consiste nell’escludere la ricerca da prassi di routine. Un progetto di ricerca e sviluppo deve avere come obiettivo la creazione di nuovi concetti o idee che migliorino le conoscenze esistenti. Un esempio importante che spesso trae in inganno è l’elaborazione dei dati che non può essere R&S a meno che non faccia parte di un progetto dih3> sviluppo di nuovi metodi di elaborazione dati.

Incertezza

L’incertezza è uno dei fattori fondamentali. Nell’ambito della R&S non si può essere sicuri che una sperimentazione abbia buon esito perché ciò escluderebbe le condizioni di “ricerca”. L’incertezza può essere sui costi, sul tempo che si impiega per raggiungere i risultati attesi o addirittura sull’esito generale della sperimentazione.

Sistematicità

La ricerca deve essere sistematica ovvero pianificata, in cui vengano registrati i progressi e le evoluzioni, i costi e gli scopi di un progetto.

Riproducibilità

Allo stesso modo, un progetto di R&S deve consentire il trasferimento delle nuove conoscenze, consentendo ad altri ricercatori di riprodurne i risultati nell’ambito delle loro attività di ricerca e sviluppo,  anche nel caso di ricerche che non hanno avuto esito positivo.

I CAMBIAMENTI PRINCIPALI DELLA NUOVA LEGGE

Per il 2020 le novità saranno rivolte soprattutto alle aziende del sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna). Il credito, in questo caso, corrisponderà al 50% delle spese per investimenti in attività di ricerca e sviluppo effettuati fino al periodo d’imposta. L’importo massimo ammesso al credito d’imposta, dopo diversi cambiamenti nel corso degli anni, è oggi fissato a 10 milioni.

Un’altra novità riguarderà l’elenco delle spese ammesse al bonus. Nel calcolo saranno considerati anche i costi per l’acquisto di materiali, forniture, e prodotti utilizzati direttamente per i processi di ricerca.

 

 

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Una materia di questo genere offre svariati livelli di complessità che difficilmente uno staff manageriale occupato a gestire la propria azienda può affrontare. L’affiancamento a un gruppo di professionisti interdisciplinari capaci di cogliere nell’attività della vostra azienda gli elementi di ricerca e gestire le pratiche coseguenti può essere una scelta intelligente.

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